L’epoca d’oro della Formula 1
Nel 1950 nasce la Formula 1 e per le competizioni automobilistiche si apre un nuovo capitolo. Continua il sodalizio con Alfa Romeo, che al Gran Premio di Monza del 3 settembre 1950 si aggiudica il primo mondiale della storia della Formula 1 con la Alfa 158 guidata da Nino Farina. Il pneumatico è lo Stella Bianca corsa e sulle ruote si distingue la mano che dal 1939 – anno in cui l’“Italiana Rudge Whitworth” cambia denominazione in “Carlo Borrani” -caratterizza il marchio della ditta. Lo raccontano alcuni scatti del fotografo Federico Patellani, noto per i suoi reportage negli anni della ripresa dopo la guerra, che proprio in quello storico Gran Premio ritrae i meccanici del servizio corse Pirelli ai box mentre controllano e bilanciano le ruote dell’Alfa 158. Se quella con Alfa Romeo e Maserati è una collaborazione storica avviata all’epoca dei Grand Prix d’anteguerra e che prosegue anche negli anni Cinquanta, un marchio nuovo si presenta ora nel mondo delle corse: la Ferrari. Il rapporto di Borrani con Enzo Ferrari ha inizio durante la Coppa Acerbo del 1924, quando il giovane pilota ottiene uno dei migliori risultati della sua carriera sportiva con l’Alfa Romeo equipaggiata con ruote “Rudge Whitworth”. Da allora, per la sua Scuderia Ferrari in Alfa Romeo e in seguito per le auto prodotte con il marchio del cavallino rampante sceglie pneumatici Pirelli e ruote Borrani.
Che si tratti di Alfa Romeo, Maserati o Ferrari, nelle competizioni i pneumatici e le ruote “delle vittorie” sono la prima scelta di ogni casa automobilistica, e i successi si susseguono per tutti gli anni Cinquanta. Allo Stella Bianca segue lo Stelvio. I cerchi Borrani in alluminio, realizzati dal 1948 senza piastre di giunzione grazie alle moderne tecniche di saldatura, diventano “Record”.


Nel 1950 nasce la Formula 1 e per le competizioni automobilistiche si apre un nuovo capitolo. Continua il sodalizio con Alfa Romeo, che al Gran Premio di Monza del 3 settembre 1950 si aggiudica il primo mondiale della storia della Formula 1 con la Alfa 158 guidata da Nino Farina. Il pneumatico è lo Stella Bianca corsa e sulle ruote si distingue la mano che dal 1939 – anno in cui l’“Italiana Rudge Whitworth” cambia denominazione in “Carlo Borrani” -caratterizza il marchio della ditta. Lo raccontano alcuni scatti del fotografo Federico Patellani, noto per i suoi reportage negli anni della ripresa dopo la guerra, che proprio in quello storico Gran Premio ritrae i meccanici del servizio corse Pirelli ai box mentre controllano e bilanciano le ruote dell’Alfa 158. Se quella con Alfa Romeo e Maserati è una collaborazione storica avviata all’epoca dei Grand Prix d’anteguerra e che prosegue anche negli anni Cinquanta, un marchio nuovo si presenta ora nel mondo delle corse: la Ferrari. Il rapporto di Borrani con Enzo Ferrari ha inizio durante la Coppa Acerbo del 1924, quando il giovane pilota ottiene uno dei migliori risultati della sua carriera sportiva con l’Alfa Romeo equipaggiata con ruote “Rudge Whitworth”. Da allora, per la sua Scuderia Ferrari in Alfa Romeo e in seguito per le auto prodotte con il marchio del cavallino rampante sceglie pneumatici Pirelli e ruote Borrani.
Che si tratti di Alfa Romeo, Maserati o Ferrari, nelle competizioni i pneumatici e le ruote “delle vittorie” sono la prima scelta di ogni casa automobilistica, e i successi si susseguono per tutti gli anni Cinquanta. Allo Stella Bianca segue lo Stelvio. I cerchi Borrani in alluminio, realizzati dal 1948 senza piastre di giunzione grazie alle moderne tecniche di saldatura, diventano “Record”.