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Ambiente e mercato per andare oltre il presente

Un intervento del Direttore generale di Banca d’Italia fornisce gli elementi utili per capire meglio cosa sta accadendo e cosa fare

 

Guardare allo sviluppo anche quando tutto farebbe pensare al contrario. E guardarci con avvedutezza, ma con determinazione. E’ il compito di ogni buon imprenditore. Ed è, a ben vedere, il succo di ogni buona cultura d’impresa che abbia nella crescita equilibrata uno dei suoi obiettivi. Servono, certo, rigore e serietà. Come quelli indicati da Luigi Federico Signorini, Direttore generale della Banca d’Italia, nel suo intervento “Scelte per lo sviluppo sostenibile, tra emergenza e transizione” letto a Venezia l’11 giugno 2022 davanti alla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

Chiamato a ragionare sulla situazione di questi “ultimi centro giorni” e sulle scelte da compiere, Signorini riesce a proporre un’analisi utile a tutti su come fare per reagire alle difficoltà. Perché, dice, “reagire è possibile, purché si sia lungimiranti nel discernere i fini e saggi nello scegliere i mezzi”. E’ da questo principio che il Direttore Generale di Banca d’Italia parte per delineare prima “l’economia nell’emergenza” che stiamo vivendo e, poi, per approfondire il tema degli approvvigionamenti energetici e, quindi, per analizzare non solo quello che il Paese sta facendo ma, soprattutto, quanto occorre fare per guardare oltre all’oggi. Signorini, così, mette a fuoco quattro obiettivi: “Affrancarsi dall’eccessiva dipendenza degli approvvigionamenti energetici; mitigare le conseguenze economiche dei rincari sulle famiglie e sulle imprese, specie le più vulnerabili; scongiurare l’inflazione; il tutto mantenendo la barra diritta, per quanto possibile, sulla transizione climatica”. E per ognuno di essi effettua una attenta – e soprattutto chiara e comprensibile – analisi.

Importante è quindi la conclusione con la quale si arriva a ragionare non solo di transizione ecologica e di scelte ambientali ed energetiche, ma di società civile e di mercato. Dice quindi Signorini: “Il mercato è un mezzo, non un fine. Non ha una ‘visione della natura’; non dovrebbe essere ipostatitizzato né tanto meno ‘idolatrato’. Il mercato siamo noi, consumatori, imprenditori; i suoi valori sono i nostri. Ha leggi da cui mal si prescinde se davvero si vuole il bene comune; ma al tempo stesso rappresenta un sistema, il meno imperfetto che si sia finora inventato, per allocare le risorse sulla base delle preferenze degli individui, nonché delle regole e degli incentivi stabiliti dallo Stato40. Risponde energicamente al sistema dei prezzi. Va sfruttato”. E poi ancora: “Politiche sagge e lungimiranti per affrontare la nuova sfida del secolo dovrebbero vedere nel mercato un alleato potente da reclutare, non un avversario da sconfiggere”.

Quanto esposto da Luigi Federico Signorini è un’altra occasione – da non perdere -, per rimpinguare il proprio bagaglio di conoscenze sulla situazione attuale, farlo più ricco e migliore, più utile per capire di meglio quanto accade.

 

 

Scelte per lo sviluppo sostenibile, tra emergenza e transizione

Luigi Federico Signorini

Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, Venezia, 11 giugno 2022

Un intervento del Direttore generale di Banca d’Italia fornisce gli elementi utili per capire meglio cosa sta accadendo e cosa fare

 

Guardare allo sviluppo anche quando tutto farebbe pensare al contrario. E guardarci con avvedutezza, ma con determinazione. E’ il compito di ogni buon imprenditore. Ed è, a ben vedere, il succo di ogni buona cultura d’impresa che abbia nella crescita equilibrata uno dei suoi obiettivi. Servono, certo, rigore e serietà. Come quelli indicati da Luigi Federico Signorini, Direttore generale della Banca d’Italia, nel suo intervento “Scelte per lo sviluppo sostenibile, tra emergenza e transizione” letto a Venezia l’11 giugno 2022 davanti alla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

Chiamato a ragionare sulla situazione di questi “ultimi centro giorni” e sulle scelte da compiere, Signorini riesce a proporre un’analisi utile a tutti su come fare per reagire alle difficoltà. Perché, dice, “reagire è possibile, purché si sia lungimiranti nel discernere i fini e saggi nello scegliere i mezzi”. E’ da questo principio che il Direttore Generale di Banca d’Italia parte per delineare prima “l’economia nell’emergenza” che stiamo vivendo e, poi, per approfondire il tema degli approvvigionamenti energetici e, quindi, per analizzare non solo quello che il Paese sta facendo ma, soprattutto, quanto occorre fare per guardare oltre all’oggi. Signorini, così, mette a fuoco quattro obiettivi: “Affrancarsi dall’eccessiva dipendenza degli approvvigionamenti energetici; mitigare le conseguenze economiche dei rincari sulle famiglie e sulle imprese, specie le più vulnerabili; scongiurare l’inflazione; il tutto mantenendo la barra diritta, per quanto possibile, sulla transizione climatica”. E per ognuno di essi effettua una attenta – e soprattutto chiara e comprensibile – analisi.

Importante è quindi la conclusione con la quale si arriva a ragionare non solo di transizione ecologica e di scelte ambientali ed energetiche, ma di società civile e di mercato. Dice quindi Signorini: “Il mercato è un mezzo, non un fine. Non ha una ‘visione della natura’; non dovrebbe essere ipostatitizzato né tanto meno ‘idolatrato’. Il mercato siamo noi, consumatori, imprenditori; i suoi valori sono i nostri. Ha leggi da cui mal si prescinde se davvero si vuole il bene comune; ma al tempo stesso rappresenta un sistema, il meno imperfetto che si sia finora inventato, per allocare le risorse sulla base delle preferenze degli individui, nonché delle regole e degli incentivi stabiliti dallo Stato40. Risponde energicamente al sistema dei prezzi. Va sfruttato”. E poi ancora: “Politiche sagge e lungimiranti per affrontare la nuova sfida del secolo dovrebbero vedere nel mercato un alleato potente da reclutare, non un avversario da sconfiggere”.

Quanto esposto da Luigi Federico Signorini è un’altra occasione – da non perdere -, per rimpinguare il proprio bagaglio di conoscenze sulla situazione attuale, farlo più ricco e migliore, più utile per capire di meglio quanto accade.

 

 

Scelte per lo sviluppo sostenibile, tra emergenza e transizione

Luigi Federico Signorini

Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, Venezia, 11 giugno 2022