Dilemmi di oggi: divisioni, crescita e coesione sociale
L’analisi della situazione e delle sue prospettive in un libro appena pubblicato
Molto più connesso di prima ma estremamente più diviso. Una condizione critica, che fa perdere potenzialità di crescita (economica e non solo), oltre che coesione sociale. E senso positivo del futuro. Il nodo di difficoltà e problemi che i sistemi sociali ed economici occidentali stanno affrontando è tutto qui. Qualcosa da prendere molto seriamente. E che va compresa fino in fondo. Per questo serve leggere “Un mondo diviso. Come l’Occidente ha perso crescita e coesione sociale”, bella prova letteraria d’informazione a firma di Eugenio Occorsio e Stefano Scarpetta (giornalista il primo e direttore per il lavoro, l’occupazione e le politiche sociali dell’Ocse il secondo).
Il libro è un’analisi chiara di quello che è accaduto all’Occidente tra crescente divario di reddito e patrimonio, scarsissima mobilità sociale e classe media sotto pressione. Una situazione sulla quale è arrivata, potente, la pandemia di Covid-19 che ha complicato e stravolto tutto. I due autori analizzano il passato e si chiedono cosa sia cambiato dopo i due anni appena trascorsi. Soprattutto ci si chiede se le misure di contrasto dei governi di tutto il mondo siano riuscite ad arginare l’impatto sui più vulnerabili. E quali siano adesso le opportunità e le sfide per ricostruire un’economia più giusta.
Il racconto si dipana in nove passaggi. La fotografia delle diseguaglianze in aumento, l’analisi del blocco del cosiddetto “ascensore sociale”, l’approfondimento della “crescita”, l’istantanea dedicata ad una classe media in affanno, un’altra sulle opportunità e sul tema della redistribuzione e poi ancora una sulla formazione, per passare poi a focalizzare la condizione dei più giovani e quindi quella del cosiddetto gender gap. La conclusione è che, sì, il futuro prospetta degli elementi positivi ma questi potranno essere colti solo da chi “avrà gli strumenti” per coglierli.
Non si tratta di un portato degli ultimi due anni – sottolineano i due autori -, anche se la pandemia ha generato la peggiore crisi sanitaria da cent’anni a questa parte e una brutale crisi economica e sociale che si è accanita contro i più vulnerabili: i lavoratori con basse qualifiche, i precari, i migranti, le donne, i giovani. Le contraddizioni si sono fatte più stridenti di prima e le conseguenze rischiano di essere di lungo termine.
Occorsio e Scarpetta, naturalmente, si pongono anche l’interrogativo su come fare per ricostruire un tessuto sociale solidale e un sistema economico equo. La risposta che viene data sta nella capacità di immaginare un mondo migliore, anche di quello da cui siamo usciti, affrontando non solo i fattori contingenti ma anche quelli strutturali.
Il libro di Occorsio e Scarpetta ha un grande pregio: racconta e spiega problemi complessi e importanti con un linguaggio comprensibile e chiaro. Non è una cosa di poco conto.
Un mondo diviso. Come l’Occidente ha perso crescita e coesione sociale
Eugenio Occorsio, Stefano Scarpetta
Laterza, 2022
L’analisi della situazione e delle sue prospettive in un libro appena pubblicato
Molto più connesso di prima ma estremamente più diviso. Una condizione critica, che fa perdere potenzialità di crescita (economica e non solo), oltre che coesione sociale. E senso positivo del futuro. Il nodo di difficoltà e problemi che i sistemi sociali ed economici occidentali stanno affrontando è tutto qui. Qualcosa da prendere molto seriamente. E che va compresa fino in fondo. Per questo serve leggere “Un mondo diviso. Come l’Occidente ha perso crescita e coesione sociale”, bella prova letteraria d’informazione a firma di Eugenio Occorsio e Stefano Scarpetta (giornalista il primo e direttore per il lavoro, l’occupazione e le politiche sociali dell’Ocse il secondo).
Il libro è un’analisi chiara di quello che è accaduto all’Occidente tra crescente divario di reddito e patrimonio, scarsissima mobilità sociale e classe media sotto pressione. Una situazione sulla quale è arrivata, potente, la pandemia di Covid-19 che ha complicato e stravolto tutto. I due autori analizzano il passato e si chiedono cosa sia cambiato dopo i due anni appena trascorsi. Soprattutto ci si chiede se le misure di contrasto dei governi di tutto il mondo siano riuscite ad arginare l’impatto sui più vulnerabili. E quali siano adesso le opportunità e le sfide per ricostruire un’economia più giusta.
Il racconto si dipana in nove passaggi. La fotografia delle diseguaglianze in aumento, l’analisi del blocco del cosiddetto “ascensore sociale”, l’approfondimento della “crescita”, l’istantanea dedicata ad una classe media in affanno, un’altra sulle opportunità e sul tema della redistribuzione e poi ancora una sulla formazione, per passare poi a focalizzare la condizione dei più giovani e quindi quella del cosiddetto gender gap. La conclusione è che, sì, il futuro prospetta degli elementi positivi ma questi potranno essere colti solo da chi “avrà gli strumenti” per coglierli.
Non si tratta di un portato degli ultimi due anni – sottolineano i due autori -, anche se la pandemia ha generato la peggiore crisi sanitaria da cent’anni a questa parte e una brutale crisi economica e sociale che si è accanita contro i più vulnerabili: i lavoratori con basse qualifiche, i precari, i migranti, le donne, i giovani. Le contraddizioni si sono fatte più stridenti di prima e le conseguenze rischiano di essere di lungo termine.
Occorsio e Scarpetta, naturalmente, si pongono anche l’interrogativo su come fare per ricostruire un tessuto sociale solidale e un sistema economico equo. La risposta che viene data sta nella capacità di immaginare un mondo migliore, anche di quello da cui siamo usciti, affrontando non solo i fattori contingenti ma anche quelli strutturali.
Il libro di Occorsio e Scarpetta ha un grande pregio: racconta e spiega problemi complessi e importanti con un linguaggio comprensibile e chiaro. Non è una cosa di poco conto.
Un mondo diviso. Come l’Occidente ha perso crescita e coesione sociale
Eugenio Occorsio, Stefano Scarpetta
Laterza, 2022