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Quale capitalismo

Un libro appena tradotto in italiano mette in discussione le interpretazioni tradizionali dell’ideologia economica predominante

 

La buona cultura d’impresa ragiona non solo sulla “fabbrica” ma anche su tutto ciò che la circonda. Consapevolezza di dove si è  collocati; immaginazione che si sforza di capire dove si va. Comprensione del presente e approfondimento del passato per delineare un futuro non certo ma possibile. Per tutto questo servono – come spesso ricordato qui -, buone guide. Ed è una buona guida “Capitalismo. Il futuro di un’illusione” libro appena tradotto in italiano di Fred L. Block sociologo e intellettuale americano che allo studio delle ideologie, e di ciò che si portano dietro, ha dedicato buona parte della sua attività.

La tesi del libro – ben sintetizzata nelle prime pagine da Emanuele Felice -, è che l’economia di mercato capitalista sia “un prodotto del divenire storico, della società e della politica (oltre che del caso)”. E che questa “presenta intrinseche contraddizioni, come insegnavano sia coloro che la volevano rovesciare (Marx) sia coloro che la volevano riformare (Keynes). E va da sé che qualsiasi azione pubblica volta a migliorare l’economia e la vita dei cittadini dovrebbe partire da una tale consapevolezza”.  E non solo, perché “fino a quando avremo classi dirigenti ed élite economiche convinte di essere prive di margini d’azione e di riforma, perché certe che il capitalismo sia un sistema immutabile e dunque non riformabile, ci troveremo di fronte al rischio di una riedizione delle tragedie degli anni Trenta, con un panorama popolato da pericolose figure autoritarie in grado di prendere il potere e di paventare la minaccia di un’altra guerra mondiale”.

Attualissimo, quindi, il libro di Block (anche se scritto prima dell’esplosione della pandemia di Covid-19), soprattutto quando rimette in gioco sia la “versione di sinistra” sia “quella di destra” dell’interpretazione del capitalismo arrivando a dimostrare che le possibilità di costruire un’economia che risponda meglio ai bisogni umani sono in realtà molto meno limitate di quanto normalmente immaginiamo.

Il libro si articola in una serie di sette capitoli a partire “dall’illusione capitalista” attraverso altre illusioni collegate – dall’illusione che la democrazia sia una minaccia dell’economia fino alla possibilità di un ordine globale organizzato dal capitalismo -, per arrivare ad identificare soluzioni che salvino gli aspetti positivi di questo modo di produzione e tuttavia tengano sotto controllo i molti aspetti negativi degli accordi economici che governano il mondo. Scrive nelle ultime pagine Block: “La logica del profitto e i meccanismi a essa sottesi possono essere utilizzati per premiare e incentivare individui o imprese che si impegnino in processi di innovazione economica, tesi a migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone, secondo un modello di sviluppo economico che sia efficiente e produttivo e al contempo in grado di risparmiare risorse materiali nei processi produttivi”.

“Capitalismo. Il futuro di un’illusione” è un libro da leggere con attenzione da parte di tutti quelli che vogliono capire di più e meglio dove vivono e dove lavorano.

Capitalismo. Il futuro di un’illusione

Fred L. Block

il Mulino, 2021

Un libro appena tradotto in italiano mette in discussione le interpretazioni tradizionali dell’ideologia economica predominante

 

La buona cultura d’impresa ragiona non solo sulla “fabbrica” ma anche su tutto ciò che la circonda. Consapevolezza di dove si è  collocati; immaginazione che si sforza di capire dove si va. Comprensione del presente e approfondimento del passato per delineare un futuro non certo ma possibile. Per tutto questo servono – come spesso ricordato qui -, buone guide. Ed è una buona guida “Capitalismo. Il futuro di un’illusione” libro appena tradotto in italiano di Fred L. Block sociologo e intellettuale americano che allo studio delle ideologie, e di ciò che si portano dietro, ha dedicato buona parte della sua attività.

La tesi del libro – ben sintetizzata nelle prime pagine da Emanuele Felice -, è che l’economia di mercato capitalista sia “un prodotto del divenire storico, della società e della politica (oltre che del caso)”. E che questa “presenta intrinseche contraddizioni, come insegnavano sia coloro che la volevano rovesciare (Marx) sia coloro che la volevano riformare (Keynes). E va da sé che qualsiasi azione pubblica volta a migliorare l’economia e la vita dei cittadini dovrebbe partire da una tale consapevolezza”.  E non solo, perché “fino a quando avremo classi dirigenti ed élite economiche convinte di essere prive di margini d’azione e di riforma, perché certe che il capitalismo sia un sistema immutabile e dunque non riformabile, ci troveremo di fronte al rischio di una riedizione delle tragedie degli anni Trenta, con un panorama popolato da pericolose figure autoritarie in grado di prendere il potere e di paventare la minaccia di un’altra guerra mondiale”.

Attualissimo, quindi, il libro di Block (anche se scritto prima dell’esplosione della pandemia di Covid-19), soprattutto quando rimette in gioco sia la “versione di sinistra” sia “quella di destra” dell’interpretazione del capitalismo arrivando a dimostrare che le possibilità di costruire un’economia che risponda meglio ai bisogni umani sono in realtà molto meno limitate di quanto normalmente immaginiamo.

Il libro si articola in una serie di sette capitoli a partire “dall’illusione capitalista” attraverso altre illusioni collegate – dall’illusione che la democrazia sia una minaccia dell’economia fino alla possibilità di un ordine globale organizzato dal capitalismo -, per arrivare ad identificare soluzioni che salvino gli aspetti positivi di questo modo di produzione e tuttavia tengano sotto controllo i molti aspetti negativi degli accordi economici che governano il mondo. Scrive nelle ultime pagine Block: “La logica del profitto e i meccanismi a essa sottesi possono essere utilizzati per premiare e incentivare individui o imprese che si impegnino in processi di innovazione economica, tesi a migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone, secondo un modello di sviluppo economico che sia efficiente e produttivo e al contempo in grado di risparmiare risorse materiali nei processi produttivi”.

“Capitalismo. Il futuro di un’illusione” è un libro da leggere con attenzione da parte di tutti quelli che vogliono capire di più e meglio dove vivono e dove lavorano.

Capitalismo. Il futuro di un’illusione

Fred L. Block

il Mulino, 2021

CIAO, INIZIAMO?