La cultura del mettersi in discussione
Raccolti in un libro ragionamenti e strumenti per consentire il rinnovamento d’impresa
Le imprese devono continuamente rinnovarsi per rimanere competitive. Assunto questo scontato solo in apparenza. La capacità di rinnovamento – e quindi quella di mettersi sempre in discussione -, è cosa ancora oggi più rara di quanto si possa immaginare. Condizione che vale per tutte le imprese, il sapersi rinnovare e forse una qualità determinante per le piccole e medie realtà. Per questo è utile leggere “Restartup. Le scelte imprenditoriali non più rimandabili” scritto da Andrea Arrigo Panato che in poco meno di duecento pagine ha messo a frutto la sua esperienza di consulente con un’attenzione particolare alla gestione straordinaria e al risanamento d’impresa.
Il libro quindi è dedicato in particolare alle PMI, soprattutto a quelle che hanno la percezione di trovarsi a un punto di svolta, ma in generale a tutte le realtà aziendali che – viene spiegato nella presentazione -, sentono il bisogno di tornare a pensare come startup per ridisegnare l’impresa e il settore in cui operano. Ma non solo. Il testo infatti può essere utile anche a quelle organizzazioni della produzione che vogliono valorizzare la propria storia e tradizione, e a volte anche la storia e tradizione della famiglia proprietaria.
Il messaggio che Panato intende lanciare è che per crescere, le PMI devono vincere la tentazione di rimandare eternamente alcune scelte e imparare ad affrontare i sempre più frequenti momenti di discontinuità strategica (acquisizioni, cessioni, passaggio a un nuovo modello di business) e/o familiare (passaggio generazionale).
Il libro si articola quindi in nove passaggi. Dopo aver esaminato lo scenario nel quale agiscono le imprese, Panato passa a chiedersi quali possano essere le caratteristiche che possono far “vincere” l’impresa sul mercato per arrivare quindi al cuore della questione: la sfida culturale per rinnovare l’impresa. È da questo passaggio che derivano tutti gli altri: la necessità di prendere decisioni, la discontinuità strategica, la sfida innovativa e quella dimensionale, quella del passaggio generazionale. Il libro quindi arriva ad indicare le “dieci caratteristiche dell’impresa dinamica” e quindi gli strumenti che è possibile utilizzare per ridisegnare l’impresa stessa.
Il libro è arricchito da una serie di interviste a personaggi del sistema delle imprese italiane oltre che della ricerca, coinvolti su specifici temi organizzativi e dell’innovazione (Marco Cantamessa, Ignazio Rocco di Torrepadula, Paolo Gubitta, Alfonso Fuggetta, Corrado d’Elia, Renato Cifarelli, Alberto Baban, Luca Foresti, Francesco Venier, Alessandro Donadio, Filippo Berto, Stefano Mainetti, Alberto Staccione, Claudio Berretti, Ivan Ortenzi, Marco Berini).
Scritto con un linguaggio comprensibile e scorrevole, il libro si fa leggere ed è utile leggerlo.
Restartup. Le scelte imprenditoriali non più rimandabili
Andrea Arrigo Panato
Egea, 2019
Raccolti in un libro ragionamenti e strumenti per consentire il rinnovamento d’impresa
Le imprese devono continuamente rinnovarsi per rimanere competitive. Assunto questo scontato solo in apparenza. La capacità di rinnovamento – e quindi quella di mettersi sempre in discussione -, è cosa ancora oggi più rara di quanto si possa immaginare. Condizione che vale per tutte le imprese, il sapersi rinnovare e forse una qualità determinante per le piccole e medie realtà. Per questo è utile leggere “Restartup. Le scelte imprenditoriali non più rimandabili” scritto da Andrea Arrigo Panato che in poco meno di duecento pagine ha messo a frutto la sua esperienza di consulente con un’attenzione particolare alla gestione straordinaria e al risanamento d’impresa.
Il libro quindi è dedicato in particolare alle PMI, soprattutto a quelle che hanno la percezione di trovarsi a un punto di svolta, ma in generale a tutte le realtà aziendali che – viene spiegato nella presentazione -, sentono il bisogno di tornare a pensare come startup per ridisegnare l’impresa e il settore in cui operano. Ma non solo. Il testo infatti può essere utile anche a quelle organizzazioni della produzione che vogliono valorizzare la propria storia e tradizione, e a volte anche la storia e tradizione della famiglia proprietaria.
Il messaggio che Panato intende lanciare è che per crescere, le PMI devono vincere la tentazione di rimandare eternamente alcune scelte e imparare ad affrontare i sempre più frequenti momenti di discontinuità strategica (acquisizioni, cessioni, passaggio a un nuovo modello di business) e/o familiare (passaggio generazionale).
Il libro si articola quindi in nove passaggi. Dopo aver esaminato lo scenario nel quale agiscono le imprese, Panato passa a chiedersi quali possano essere le caratteristiche che possono far “vincere” l’impresa sul mercato per arrivare quindi al cuore della questione: la sfida culturale per rinnovare l’impresa. È da questo passaggio che derivano tutti gli altri: la necessità di prendere decisioni, la discontinuità strategica, la sfida innovativa e quella dimensionale, quella del passaggio generazionale. Il libro quindi arriva ad indicare le “dieci caratteristiche dell’impresa dinamica” e quindi gli strumenti che è possibile utilizzare per ridisegnare l’impresa stessa.
Il libro è arricchito da una serie di interviste a personaggi del sistema delle imprese italiane oltre che della ricerca, coinvolti su specifici temi organizzativi e dell’innovazione (Marco Cantamessa, Ignazio Rocco di Torrepadula, Paolo Gubitta, Alfonso Fuggetta, Corrado d’Elia, Renato Cifarelli, Alberto Baban, Luca Foresti, Francesco Venier, Alessandro Donadio, Filippo Berto, Stefano Mainetti, Alberto Staccione, Claudio Berretti, Ivan Ortenzi, Marco Berini).
Scritto con un linguaggio comprensibile e scorrevole, il libro si fa leggere ed è utile leggerlo.
Restartup. Le scelte imprenditoriali non più rimandabili
Andrea Arrigo Panato
Egea, 2019