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Una nuova economia?

Un’indagine appena pubblicata fornisce la fotografia accurata dell’economia sociale, delineando anche un cultura del produrre diversa dal consueto

 Economia sociale, ovvero economia più attenta a quelli che sono i bisogni delle comunità. Economia per lungo tempo guardata con sospetto, eppure economia importante, che sta crescendo. E che deve essere ben compresa per essere poi ben applicata. Capire la realtà, anche in questo caso, è determinante per non compiere errori e per progredire. A questo serve leggere “L’economia sociale in Italia: dimensioni ed evoluzione” intervento pubblicato da poco che fornisce la sintesi dei principali risultati contenuti nel rapporto Euricse-Istat sull’economia sociale pubblicato nel 2021 e curato da Carlo Borzaga, Manlio Calzaroni, Eddi Fontanari e Massimo Lori e a cui hanno collaborato Mauro Caramaschi, Carla Troccoli, Chiara Carini e Anna Berton: un gruppo di ricerca tra l’Università di Trento, Istat ed Euricse.

La ricerca fornisce un quadro aggiornato su come l’economia sociale si stia evolvendo in Italia, partendo da un inquadramento delle definizioni e degli ambiti d’azione della stessa. Dopo aver esplicitato la serie di fonti statistiche dei dati utilizzati, i ricercatori approfondiscono prima la struttura dell’economia sociale e la sua evoluzione nel breve periodo, poi il significato della stessa in termini di occupazione. Successivamente si passa ad un’analisi dei diversi settori nei quali l’economia sociale si declina oggi. L’evoluzione storica di tutto il sistema e una serie di approfondimenti ulteriori sul fronte del welfare, costituiscono quindi il passo successivo della ricerca.

Spiega il gruppo di ricerca nelle conclusioni dell’indagine: “L’aspetto più importante che i dati restituiscono è la pervasività delle organizzazioni dell’economia sociale in praticamente tutti i settori del sistema economico italiano con un contributo di rilievo lungo la filiera agroalimentare, nelle attività maggiormente labour-intensive e nei servizi di interesse generale”. L’economia sociale, si delinea così non solo come una particolare forma di economia, ma anche come una manifestazione originale e importante di una cultura del fare impresa diversa dal passato, che si evolve, cresce e assume significati sempre nuovi.

L’economia sociale in Italia: dimensioni ed evoluzione

Carlo Borzaga (Università degli Studi di Trento – Euricse), Manlio Calzaroni (Esperto di statistica, già responsabile Direzione centrale rilevazioni censuarie e registri statistici Istat), Eddi Fontanari (Euricse), Massimo Lori (Istat)

Impresa sociale, 2/2022

Un’indagine appena pubblicata fornisce la fotografia accurata dell’economia sociale, delineando anche un cultura del produrre diversa dal consueto

 Economia sociale, ovvero economia più attenta a quelli che sono i bisogni delle comunità. Economia per lungo tempo guardata con sospetto, eppure economia importante, che sta crescendo. E che deve essere ben compresa per essere poi ben applicata. Capire la realtà, anche in questo caso, è determinante per non compiere errori e per progredire. A questo serve leggere “L’economia sociale in Italia: dimensioni ed evoluzione” intervento pubblicato da poco che fornisce la sintesi dei principali risultati contenuti nel rapporto Euricse-Istat sull’economia sociale pubblicato nel 2021 e curato da Carlo Borzaga, Manlio Calzaroni, Eddi Fontanari e Massimo Lori e a cui hanno collaborato Mauro Caramaschi, Carla Troccoli, Chiara Carini e Anna Berton: un gruppo di ricerca tra l’Università di Trento, Istat ed Euricse.

La ricerca fornisce un quadro aggiornato su come l’economia sociale si stia evolvendo in Italia, partendo da un inquadramento delle definizioni e degli ambiti d’azione della stessa. Dopo aver esplicitato la serie di fonti statistiche dei dati utilizzati, i ricercatori approfondiscono prima la struttura dell’economia sociale e la sua evoluzione nel breve periodo, poi il significato della stessa in termini di occupazione. Successivamente si passa ad un’analisi dei diversi settori nei quali l’economia sociale si declina oggi. L’evoluzione storica di tutto il sistema e una serie di approfondimenti ulteriori sul fronte del welfare, costituiscono quindi il passo successivo della ricerca.

Spiega il gruppo di ricerca nelle conclusioni dell’indagine: “L’aspetto più importante che i dati restituiscono è la pervasività delle organizzazioni dell’economia sociale in praticamente tutti i settori del sistema economico italiano con un contributo di rilievo lungo la filiera agroalimentare, nelle attività maggiormente labour-intensive e nei servizi di interesse generale”. L’economia sociale, si delinea così non solo come una particolare forma di economia, ma anche come una manifestazione originale e importante di una cultura del fare impresa diversa dal passato, che si evolve, cresce e assume significati sempre nuovi.

L’economia sociale in Italia: dimensioni ed evoluzione

Carlo Borzaga (Università degli Studi di Trento – Euricse), Manlio Calzaroni (Esperto di statistica, già responsabile Direzione centrale rilevazioni censuarie e registri statistici Istat), Eddi Fontanari (Euricse), Massimo Lori (Istat)

Impresa sociale, 2/2022