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Una storia (solo) italiana

La narrazione delle relazioni fra industria e politica alle origini dello Stato unitario

 

Ogni impresa ha una storia. E l’insieme delle imprese ha una storia. E la comprensione della storia complessiva delle imprese di un territorio, è importante per comprenderne meglio le prospettive e la cultura della produzione che lo rende vivo e in grado di crescere.

E’ quanto accade leggendo l’ultimo prodotto della capacità letteraria di Patrizio Bianchi, professore ordinario di Economia applicata nell’Università di Ferrara (dove è stato rettore fino al 2010), ma soprattutto importante conoscitore della storia economica italiana oltre che capace narratore di quest’ultima. Nel suo “Il cammino e le orme. Industria e politica alle origini dell’Italia contemporanea”, appena pubblicato Bianchi traccia la storia economica dell’Italia dall’unità ai primi anni del ‘900, guardando soprattutto all’industria e raccontando in modo chiaro e completo l’origine di molti degli attuali problemi che ancora devono essere superati.

L’intento più particolare di Bianchi è quello di offrire una lettura prospettica dei processi di trasformazione delle istituzioni prendendo come “caso di studio” le vicende della nascita e della prima evoluzione del regno d’Italia, visto come una sorta di laboratorio delle trasformazioni di una società e delle sue istituzioni. L’ipotesi – in buona parte condivisibile -, è che il modo stesso in cui si trasformano le istituzioni possa definire  poi le modalità con cui il sistema economico e sociale si muoverà nel tempo.

Bianchi quindi inizia analizzando la politica economica di Cavour per poi sintetizzare (e bene), in una trentina di pagine la nascita dell’Italia unita e quindi quelle che, secondo l’autore, sono le “radici della malattia italiana”. Successivamente sono approfonditi i particolari della situazione economica nazionale postunitaria e delle politiche messe in atto per intervenire su di essa fino, come si è detto, ai primi del ‘900.

Dense e importanti sono poi le conclusioni, con il ricorrere, per Bianchi, di temi che da quell’epoca si ritrovano intatti tutti ancora oggi: il centralismo versus le autonomie locali, la qualità delle istituzioni e il loro ruolo, il rapporto tra governabilità e rappresentatività.

Scrive Bianchi proprio alla conclusione del suo libro: “Camminando si compie il cammino, e voltandosi indietro si vede il percorso che mai più si ritornerà a calpestare. La lunga crisi, non solo economica, che sta segnando questa nostra vita collettiva evidenzia quanto, dopo centocinquant’anni, il tema dell’unificazione civile e morale dell’intero paese e di tutta la sua società torni a essere cruciale per lo sviluppo democratico”.

E bella è la citazione all’inizio e alla fine del libro di un passo di Antonio Machado, intenso poeta spagnolo, che calza perfettamente sulla vicenda italiana: “Tu che cammini, sappi che non esiste un sentiero preordinato dinnanzi a noi, il sentiero si fa camminando, sono le tue orme il sentiero e nulla più”.

Il cammino e le orme. Industria e politica alle origini dell’Italia contemporanea

Patrizio Bianchi

il Mulino, 2017

La narrazione delle relazioni fra industria e politica alle origini dello Stato unitario

 

Ogni impresa ha una storia. E l’insieme delle imprese ha una storia. E la comprensione della storia complessiva delle imprese di un territorio, è importante per comprenderne meglio le prospettive e la cultura della produzione che lo rende vivo e in grado di crescere.

E’ quanto accade leggendo l’ultimo prodotto della capacità letteraria di Patrizio Bianchi, professore ordinario di Economia applicata nell’Università di Ferrara (dove è stato rettore fino al 2010), ma soprattutto importante conoscitore della storia economica italiana oltre che capace narratore di quest’ultima. Nel suo “Il cammino e le orme. Industria e politica alle origini dell’Italia contemporanea”, appena pubblicato Bianchi traccia la storia economica dell’Italia dall’unità ai primi anni del ‘900, guardando soprattutto all’industria e raccontando in modo chiaro e completo l’origine di molti degli attuali problemi che ancora devono essere superati.

L’intento più particolare di Bianchi è quello di offrire una lettura prospettica dei processi di trasformazione delle istituzioni prendendo come “caso di studio” le vicende della nascita e della prima evoluzione del regno d’Italia, visto come una sorta di laboratorio delle trasformazioni di una società e delle sue istituzioni. L’ipotesi – in buona parte condivisibile -, è che il modo stesso in cui si trasformano le istituzioni possa definire  poi le modalità con cui il sistema economico e sociale si muoverà nel tempo.

Bianchi quindi inizia analizzando la politica economica di Cavour per poi sintetizzare (e bene), in una trentina di pagine la nascita dell’Italia unita e quindi quelle che, secondo l’autore, sono le “radici della malattia italiana”. Successivamente sono approfonditi i particolari della situazione economica nazionale postunitaria e delle politiche messe in atto per intervenire su di essa fino, come si è detto, ai primi del ‘900.

Dense e importanti sono poi le conclusioni, con il ricorrere, per Bianchi, di temi che da quell’epoca si ritrovano intatti tutti ancora oggi: il centralismo versus le autonomie locali, la qualità delle istituzioni e il loro ruolo, il rapporto tra governabilità e rappresentatività.

Scrive Bianchi proprio alla conclusione del suo libro: “Camminando si compie il cammino, e voltandosi indietro si vede il percorso che mai più si ritornerà a calpestare. La lunga crisi, non solo economica, che sta segnando questa nostra vita collettiva evidenzia quanto, dopo centocinquant’anni, il tema dell’unificazione civile e morale dell’intero paese e di tutta la sua società torni a essere cruciale per lo sviluppo democratico”.

E bella è la citazione all’inizio e alla fine del libro di un passo di Antonio Machado, intenso poeta spagnolo, che calza perfettamente sulla vicenda italiana: “Tu che cammini, sappi che non esiste un sentiero preordinato dinnanzi a noi, il sentiero si fa camminando, sono le tue orme il sentiero e nulla più”.

Il cammino e le orme. Industria e politica alle origini dell’Italia contemporanea

Patrizio Bianchi

il Mulino, 2017